Un altro passo di Google per l’approvvigionamento “verde”

Energia24, 23-09-13

Il colosso americano del Web acquisterà per sé tutta l’energia prodotta dall’impianto eolico Happy Hereford nel Texas.

Google ha siglato un altro accordo per acquisire sempre più energia verde, soprattutto eolica.
Come recita una nota del colosso americano del web, infatti, Google acquisterà l’intero output elettrico della fattoria del vento Happy Hereford presso Amarillo, in Texas. La centrale da 240 MW dovrebbe iniziare a produrre energia elettrica verso la fine del 2014, per immetterla nella rete regionale che alimenta anche il centro elaborazione dati Google nella contea di Mayes (Oklahoma). Tale accordo, prosegue la nota, è il quinto sottoscritto dalla società a stelle e strisce; in totale sono oltre 570 MW di potenza eolica impegnata attraverso contratti d’acquisto di lungo termine. L’obiettivo è coprire con le fonti rinnovabili il 100% del fabbisogno elettrico.

Ci sono però delle contraddizioni, evidenziate da un articolo apparso sul sito di Forbes. È lo stesso comunicato a suggerirle: «A causa dell’attuale struttura del mercato, non possiamo consumare direttamente l’energia eolica, anche se l’impatto sulle nostre emissioni totali di CO2 e sulla quantità di elettricità rinnovabile presente in rete rimane lo stesso, come se potessimo consumare quell’energia». Insomma un modo un po’ contorto per affermare che la variabilità della generazione eolica è incompatibile con le forniture elettriche di un data center. Un centro elaborazione dati ha bisogno di approvvigionamenti stabili e sicuri, pescando dalla rete un mix elettrico proveniente da diverse fonti, comprese quelle fossili come gas e carbone. Ecco perché Google acquisterà l’output di Happy Hereford e ritirerà i corrispondenti crediti di energia rinnovabile (Rec, Renewable energy certificates) per abbassare indirettamente la sua “impronta inquinante”.

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